
Ogni tecnologia ha le sue controindicazioni, e in un percorso combinato valgono tutte insieme. Questa pagina ha finalità divulgativa: la valutazione la fa il centro, e in alcuni casi va sentito il medico.
La gravidanza esclude tutte le tecnologie qui descritte. I dispositivi elettronici impiantati, come il pacemaker, escludono radiofrequenza ed elettrostimolazione. L'epilessia esclude l'elettrostimolazione. Le protesi metalliche nella zona da trattare escludono la radiofrequenza su quell'area.
La cavitazione richiede attenzione in caso di problemi epatici, colesterolo o trigliceridi alti, perché il carico metabolico non è trascurabile. Non si tratta su zone con lesioni cutanee in corso, dermatiti attive o cicatrici recenti.
Se l'obiettivo è perdere peso, nessuna di queste tecnologie è la risposta. Agiscono sulla forma e sulla qualità del tessuto, non sul bilancio energetico. Un percorso rimodellante durante un dimagrimento attivo ha senso solo come accompagnamento, e il centro dovrebbe dirtelo.
Se la pelle ha ceduto in modo importante, per esempio dopo un calo di peso molto rilevante, le tecnologie estetiche migliorano ma non risolvono. È corretto sentirselo dire in consulenza, invece di scoprirlo dopo dodici sedute.
Il vacuum lascia segni nelle prime sedute, soprattutto sulle cosce. La radiofrequenza lascia la pelle calda e arrossata per qualche ora. La cavitazione dà un ronzio nell'orecchio durante il trattamento. Sono effetti normali, e un centro serio li nomina prima.
Sì sulle zone non interessate. Sulla zona con la protesi va valutato caso per caso e dichiarato in consulenza.
Al contrario: è spesso una delle componenti su cui il percorso lavora. Va detto perché cambia la scelta delle tecnologie.
Sì. L'unico accorgimento riguarda il vacuum, che può lasciare segni visibili per qualche giorno.
Dicci da che zona arrivi e cosa vorresti cambiare. Ti ricontattiamo con una o due opzioni concrete nella tua zona.