
Non c'è un numero unico, perché non c'è un trattamento unico. Ogni tecnologia ha il suo ritmo, e un percorso combinato somma ritmi diversi.
La cavitazione si valuta su otto-dieci sedute a cadenza settimanale. La radiofrequenza su sei-otto, ma con un risultato che continua a costruirsi per due o tre mesi dopo la fine. Il vacuum richiede cicli più lunghi, dieci-dodici sedute con due appuntamenti a settimana all'inizio. L'elettrostimolazione lavora su cicli brevi ripetuti.
Un percorso combinato tipico sta quindi tra le otto e le dodici settimane, con una o due sedute a settimana. Fanno tra le dodici e le ventiquattro visite: è un impegno reale e va saputo prima di iniziare, non alla quarta.
Tutte queste tecnologie lavorano per accumulo. Otto sedute distribuite regolarmente su otto settimane danno un risultato; le stesse otto sedute sparse su quattro mesi ne danno molto meno. Se sai già che avrai due settimane di assenza, conviene programmare il ciclo dopo, non spezzarlo.
A metà percorso si guarda cosa sta rispondendo e cosa no, e si corregge. È il momento in cui un piano si distingue da un pacchetto: se nessuno propone di rivedere niente, non c'era un piano da rivedere.
Una sì, senza danni. Due o tre cominciano a incidere, perché si perde l'effetto di accumulo.
Quelli sul tono con sedute di richiamo periodiche. Quelli sull'adipe finché il peso resta stabile.
Bere e muoversi aiutano il drenaggio, soprattutto dopo la cavitazione. Non sono facoltativi come sembra: fanno parte del meccanismo.
Dicci da che zona arrivi e cosa vorresti cambiare. Ti ricontattiamo con una o due opzioni concrete nella tua zona.